domenica 21 aprile 2013

Costituzione della Repubblica Italiana


Nicolae Ceausescu e Giorgio Napolitano 

Parte seconda
Ordinamento della Repubblica

TITOLO II
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Art. 83.
Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.
All'elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d'Aosta ha un solo delegato.
L'elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell'assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.
Art. 84.
Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto cinquanta anni d'età e goda dei diritti civili e politici.
L'ufficio di Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica.
L'assegno e la dotazione del Presidente sono determinati per legge.
Art. 85.
Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.
Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.
Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, la elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.

lunedì 15 aprile 2013

Finocchiaro spara: Renzi "miserabile". Da che pulpito la predica !

Non che adori Travaglio ma l'articolo che segue, tratto da un numero di Micromega del 2007 aiuta a capire o ricordarsi di molte cose ... E mentre l'Italia affonda, si perde tempo prezioso a causa della banda di bullocrati con gravi problemi psichiatrici dell'apparato PD. Altro che Matteo il rottamatore ci vorrebbe !

ANNA FINOCCHIARO, VITA E OPERE DI UNA SÉGOLÈNE CON L’INCIUCIO
di Giuseppe Giustolisi e Marco Travaglio
MicroMega  4 - 2007

La Ségolène de’ noantri è nota per la sua modestia. Infatti, l’anno scorso, quando Giorgio Napolitano fu eletto al Quirinale, dichiarò al Corriere: “ Un uomo con il mio curriculum , l’avrebbero già fatto presidente della Repubblica”. Ma Anna Finocchiaro è nota pure per le sue eccezionali capacità politiche. Infatti, come capogruppo dell’Ulivo al Senato, all’inizio di quest’anno riuscì a far passare una mozione di Calderoli sull’Afghanistan. E quando, a fine febbraio, Fassino ebbe la bella pensata di far prelevare a Torino Sergio Pininfarina, assente al Senato da otto mesi, per rafforzare le esangui truppe unioniste intorno alla mozione D'Alema sulla politica estera, lei rassicurò il suo gruppo: «Tranquilli, è arrivato Pininfarina». Cinque minuti dopo, la mozione D'Alema veniva bocciata grazie anche all'astensione di Pininfarina, che con la sua presenza aveva alzato il quorum senza che nessuno gli spiegasse che astenersi, al Senato, equivale a votare contro. Un'ora dopo, Prodi saliva al Quirinale per rassegnare le dimissioni. Eppure, per imperscrutabili motivi (a parte la sua proverbiale, quasi leggendaria avvenenza), Anna Maria Finocchiaro detta Annuzza, nata il 31 marzo 1955 a Modica (Ragusa) ma cresciuta a Catania, iscritta al Pci a 17 anni, laureata in legge a 25, funzionario alla Banca d’Italia filiale di Savona a 26, pretore di Leonforte (Enna) a 27, pm di Catania a 30, parlamentare da quando ne aveva 32, cioè da vent'anni giusti, è l’astro nascente dei Ds. l’amica dalemiana in grado di contendere la leadership del futuro Partito democratico a Walter Veltroni, suo coetaneo.

domenica 7 aprile 2013

Psicodramma politico senza fine

Il disfacimento a cui l'atteggiamento di Bersani sta portando il PD è divertente. Meno divertente e più grave è il fatto che si stia perdendo tempo e si stia tenendo il Paese in stallo, senza governo, o peggio ancora in mano a Dracula-Grigiocrate-Monti... Non c'è che dire: Bersani e il suo entourage hanno dimostrato fattivamente quanto gliene freghi del Paese e delle sue sorti. Niente ... Di questa gente inetta e mediocre vorremmo fare volentieri a meno. Che tra l'altro vorrebbe governare senza avere la maggioranza né nel Paese (25% PD, 29% dei votanti intera coalizione centro-sinistra, ricordiamo) né nel Parlamento (al Senato mancherebbero "solo" quaranta parlamentari per averla) e si interstardisce su opzioni impossibili. Mancanza totale di maturità democratica, senz'altro. Ma anche mancanza totale di logica, di intelligenza politica e infine...di sanità mentale. Il che, seppur faccia ribrezzo, fa tirare un sospiro di sollievo pensando al fatto che l'opzione di governo Bersani-Monti (accordo fatto ben prima delle elezioni) non si sia realizzata, respinta con vigore dalle urne, da un popolo che Bersani crede scemo ma è molto più furbo di lui (anche se ci vuol poco). Non è immaginabile verso quale ulteriore catastrofe una simile opzione avrebbe potuto condurre il Paese.

giovedì 4 aprile 2013

Viva la psichiatria araba democratica !


Il mio corpo mi appartiene e non rappresenta l'onore di nessuno

Premetto che i metodi delle Femen non mi sono mai parsi condivisibili e anzi sono a mio avviso AVVILENTI ma... di qui a dichiarare malate mentali delle persone di cui non si condividono metodi o idee ce ne corre...

Il caso dell'attivista femminista tunisina Amina Tyler ha destato un po' (non troppo, a dir vero) scalpore.
Si è mostrata a seno nudo per protestare contro la situazione delle donne nel suo Paese. Apriti, cielo ! Scandalo ! Vade retro, Satàn ! Per gli integralisti duri e puri andava lapidata, per quelli più "moderati" "bonariamente" fustigata in pubblica piazza ... fortunatamente per Amina il suo è un Paese le cui istituzioni sono (formalmente) laiche, leggermente più civilizzato di quelli come l'Iran che impiccano in pubblico le donne incinte per (sospetto) adulterio. Qual è stata la brillante soluzione laica? Affidarla, di fatto agli arresti domiciliari, alla propria famiglia (di musulmani tradizionalisti off course, al punto che pare che il cugino l'abbia simpaticamente picchiata con violenza per insegnarle a stare al mondo), dichiararla malata psichiatrica e riempirla di barbiturici (o altre schifezze ancora peggiori). Bel modo di trattare un dissidente che si esprime liberamente ! Chapeau !

lunedì 1 aprile 2013