giovedì 4 aprile 2013

Viva la psichiatria araba democratica !


Il mio corpo mi appartiene e non rappresenta l'onore di nessuno

Premetto che i metodi delle Femen non mi sono mai parsi condivisibili e anzi sono a mio avviso AVVILENTI ma... di qui a dichiarare malate mentali delle persone di cui non si condividono metodi o idee ce ne corre...

Il caso dell'attivista femminista tunisina Amina Tyler ha destato un po' (non troppo, a dir vero) scalpore.
Si è mostrata a seno nudo per protestare contro la situazione delle donne nel suo Paese. Apriti, cielo ! Scandalo ! Vade retro, Satàn ! Per gli integralisti duri e puri andava lapidata, per quelli più "moderati" "bonariamente" fustigata in pubblica piazza ... fortunatamente per Amina il suo è un Paese le cui istituzioni sono (formalmente) laiche, leggermente più civilizzato di quelli come l'Iran che impiccano in pubblico le donne incinte per (sospetto) adulterio. Qual è stata la brillante soluzione laica? Affidarla, di fatto agli arresti domiciliari, alla propria famiglia (di musulmani tradizionalisti off course, al punto che pare che il cugino l'abbia simpaticamente picchiata con violenza per insegnarle a stare al mondo), dichiararla malata psichiatrica e riempirla di barbiturici (o altre schifezze ancora peggiori). Bel modo di trattare un dissidente che si esprime liberamente ! Chapeau !
Non si può concepire d'altronde che una persona possa essere talmente esasperata da una situazione di ingiustizia e prevaricazione da adottare metodi clamorosi (almeno per il proprio Paese bacchettone) di protesta (tra l'altro del tutto nonviolenti, che dire allora del giovane immolatosi col fuoco il cui caso innescò la rivolta che fece crollare il regime di Ben Ali?).
Chi si comporta così è per forza un malato mentale ! Tipico uso politico della psichiatria...
La vicenda ricorda i metodi sovietici post-staliniani che prevedevano l'internamento psichiatrico dei dissidenti politici: d'altronde non poteva non essere un malato di mente chi si opponeva alla salutare,  sanissima e benefica politica di Breznev, ed occorreva quindi essere comprensivi, curarlo, rieducarlo perché potesse riacquistare una vita normale.
Fantastico (e molto istruttivo) quanto riportato da un supplemento di Rotoloni Repubblica (a firma di una donna "progressista", Laura Eduati, allieva di Sandro Curzi) :
A consigliare la famiglia della ragazza sarebbero due importanti attiviste per i diritti delle donne tunisine, l'avvocata Bochra Bel Hadj Hmida e la psichiatra Ahlem Belhadj, che sembrano avallare l'ipotesi che la ragazza soffra di disturbi mentali. D'altronde il gesto di Amina è stato fortemente criticato anche dalle femministe del paese maghrebino, che in questi giorni ha ospitato a Tunisi il Forum sociale mondiale, secondo le quali la giovane Femen non avrebbe dovuto adottare uno stile di lotta occidentale calandolo violentemente nella realtà mediorientale [ripasso di geografia per la giornalista: se guarda bene una carta geografica, la Tunisia si trova a ovest della Sicilia e quasi in linea d'aria con essa e non fa parte del Medio Oriente]. Tanto è vero che la maggiore associazione di donne tunisine Aftd (Association des Femmes Tunisiennes Démocrates) non sta spendendo una parola sulla storia di Amina, che in Europa invece ha destato molta attenzione.

Il che conferma che nel caso di Amina il problema non è tanto, credo, l'islamismo, ma la mancanza di maturità democratica (o la vigliaccheria?) della società tunisina (cui partecipano manifestamente le cosiddette "attiviste democratiche" citate poco sopra). Il padre della Tunisia laica, d'altronde, Habib Bourguiba, che tanto viene evocato dagli "attivisti democratici" tunisini contro gli estremisti islamici, non fu altro che uno spietato dittatore ...
Banalizzando: l'ipocrisia non è di casa solo in Italia e tutto il mondo (civilizzato o presunto tale) è paese ...

LINK UTILI:

http://www.huffingtonpost.it/2013/04/03/amina-le-femen-proclamano-topless-jihad_n_3004172.html

http://www.repubblica.it/esteri/2013/03/22/foto/femen_pos_a_seno_nudo_ora_amina_rischia_la_lapidazione-55134900/1/#2

PS La censura sui bei seni di Amina nella foto, ovviamente, è di Rotoloni Repubblica. L'ho mantenuta perché, ancora una volta, molto istruttiva ...

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